STORIA ECONOMICA

Crediti: 
8
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA ECONOMICA (SECS-P/12)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

i) Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente avrà modo di apprendere e comprendere i processi economici, sociali, istituzionali e politico-normativi che caratterizzano lo sviluppo dell’economia mondiale.
ii) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente potrà applicare quanto appreso per meglio comprendere la complessità delle dinamiche economiche, anche in relazione agli altri insegnamenti seguiti.
iii) Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare le dinamiche economiche e sviluppare un’analisi critica dei fattori influenti che ne caratterizzano l’evoluzione.
iv) Abilità comunicative
Lo studente acquisirà un patrimonio lessicale e concettuale indispensabile alla formazione e alla comunicazione di uno studente triennale in questioni economiche.
v) Capacità di apprendere
Lo studente sperimenterà un metodo didattico innovativo, imperniato sul lavoro di gruppo.

Prerequisiti

Nozioni di base di storia

Contenuti dell'insegnamento

Perché alcuni paesi sono ricchi e altri poveri? Quali sono stati i fattori che tra Sette e Ottocento hanno permesso all’Europa prima e al Nord America poi di compiere il grande balzo verso l’industrializzazione e lo sviluppo sociale? E quali ancora i motivi che in questi decenni vedono l’emergere di paesi il cui sviluppo (India, Cina, Brics) sta ridisegnando la geografia mondiale della ricchezza?
Il corso presenta e analizza i fattori – geografia, globalizzazione, progresso tecnico, politiche economiche, istituzioni – che hanno determinato lo sviluppo economico delle diverse aree del mondo.
Le lezioni, adottando una prospettiva di lettura globale, analizzeranno la cosiddetta ascesa dell’Occidente e l’estendersi del processo di industrializzazione in America, con il conseguente cambiamento dell’egemonia internazionale. Verranno anche presi in considerazione i casi di Russia e Giappone – emblematici casi di sviluppo tardivo -, senza dimenticare le dinamiche del continente africano, l’affermazione delle cosiddette “tigri asiatiche”, né l’emergere della Cina.
Gli studenti che avranno accesso alle attività di gruppo potranno approfondire ulteriormente gli aspetti legati alla globalizzazione dei mercati e all’emergere di nuove potenze economiche.

Bibliografia

(A) Percorso innovativo (frequentanti che dopo l’esercitazione intermedia di verifica accedono al lavoro di gruppo):
(1) Robert C. Allen, Storia economica globale, Bologna, il Mulino, 2013.
(2) Materiali, slide e appunti delle lezioni.
(3) Testi, materiali e documenti indicati per la realizzazione dei lavori di gruppo e della presentazione in aula.

(B) Percorso tradizionale (studenti non frequentanti; studenti frequentanti che non superano l’esercitazione di verifica intermedia; studenti che, pur avendo superato l’esercitazione di verifica intermedia, non raggiungono i requisiti minimi di frequenza previsti nella seconda parte del corso, o decidono di non avvalersi dell’opzione didattica offerta nella seconda parte del corso, oppure la cui presentazione in aula alla fine della seconda parte del corso è valutata come insufficiente):
(1) Robert C. Allen, Storia economica globale, Bologna, il Mulino, 2013.
(2) Robert C. Allen, La rivoluzione industriale inglese, Bologna, il Mulino, 2011.
(3) Jurgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione, Bologna, il
Mulino, 2005.

Metodi didattici

La prima parte del corso (circa 60% delle ore complessive) sarà svolta con metodi didattici tradizionali (lezioni frontali). La seconda parte (circa 40% delle ore complessive) conterrà invece alcune innovazioni didattiche:
(A) gli studenti che otterranno una votazione uguale o superiore a 18/30 nell’esercitazione di verifica della prima parte potranno accedere a una seconda parte di corso composta da approfondimenti tematici realizzati con il lavoro di gruppo. Gli studenti formeranno dei piccoli team di 4-5 unità, i quali, sulla base delle indicazioni bibliografiche e documentarie fornite dai docenti, prepareranno e presenteranno in aula una presentazione in Power Point di circa 15 minuti corredata da un breve abstract. In questa seconda parte verrà accertata la frequenza che non potrà essere inferiore all’80% delle ore previste.
Il voto finale sarà dato dalla media tra quello ottenuto nell’esercitazione di verifica della prima parte e quello maturato con il lavoro di gruppo della seconda parte.
(B) In tutti gli altri casi sarà necessario sostenere l’esame con le modalità tradizionali (esame scritto). Questi casi includono:
- studenti non frequentanti;
- studenti che non superano l’esercitazione di verifica intermedia;
- studenti che pur avendo superato l’esercitazione di verifica intermedia non raggiungono i requisiti minimi di frequenza richiesti, o decidono di non avvalersi dell’opzione didattica offerta nella seconda parte del corso;
- studenti la cui presentazione in aula alla fine della seconda parte del corso è non sufficiente.

Modalità verifica apprendimento

(A) Percorso innovativo
(A1) Esercitazione scritta di verifica intermedia
i) Le conoscenze e la capacità di comprensione saranno accertate con n. 2 domande aperte scelte dallo studente in una rosa di n. 3 domande. Ogni domanda avrà un valore di 15 punti.
ii) Le risposte verranno valutate alla luce della capacità di esprimere autonomia di giudizio, capacità di apprendimento critico e di effettuare collegamenti trasversale tra argomenti differenti.
iii) La capacità di comunicare sarà valutata verificando l’adeguatezza e l’efficacia del linguaggio utilizzato; sarà inoltre accertata la propensione a chiarire il significato dei termini e dei concetti utilizzati.
(A2) Presentazione in aula
La presentazione in aula sarà valutata sulla qualità dei seguenti elementi:
i) originalità e innovatività del lavoro (capacità di sviluppare il tema proposto in modo originale rispetto alla letteratura e alla documentazioni utilizzate).
ii) chiarezza ed efficacia delle slide (stile, linguaggio).
iii) qualità e chiarezza dell’abstract (nel presentare gli obiettivi, le fonti utilizzate, i risultati ottenuti).
iv) coerenza tra le fonti utilizzate, l’analisi e la sintesi proposta.
v) coerenza tra domande di ricerca e analisi proposta (esempio: se mi propongo di studiare la qualità del pellame delle scarpe che sto calzando non posso poi analizzare il cotone della camicia).
Il voto finale sarà la risultante della media della valutazione di esercitazione scritta di verifica intermedia (A1) e presentazione in aula (A2).

(B) Percorso tradizionale
Esame scritto finale
i) Le conoscenze e la capacità di comprensione saranno accertate con n. 2 domande aperte scelte dallo studente in una rosa di n. 3 domande. Ogni domanda avrà un valore di 15 punti.
ii) Le risposte verranno valutate alla luce della capacità di esprimere autonomia di giudizio, capacità di apprendimento critico e di effettuare collegamenti trasversale tra argomenti differenti.
iii) La capacità di comunicare sarà valutata verificando l’adeguatezza e l’efficacia del linguaggio utilizzato; sarà inoltre accertata la propensione a chiarire il significato dei termini e dei concetti utilizzati.